Virtual setting: la filosofia del terzo luogo


14 novembre 2011

PREMESSA

La letteratura scientifica e psicosociale in questi ultimi tempi si sta occupando sempre più della figura del coach, coaching, mentore e altre figure simili.

Praticamente, la figura del formatore – tutor – coach si sta sviluppando su ambiti e per profili sempre più ampi, mantenendo all’interno anche quelle caratteristiche tipiche dell’approccio centrato sulla persona.

Riferimenti teorici di questi cambiamenti si possono già trovare in autori come Lewin, Rogers, Maslow. Ambiti di ricerca, tuttora in progress, spaziano dalla sociologia della comunicazione di massa, alla mediologia, dagli studi di McLuhan a quelli di Watzlawick.

Le teorie e le scuole di pensiero sono tante, e tanti i “luoghi” di studio e di analisi, bisognerebbe avere un mix di tutto, per poter interagire tra le varie teorie senza però diventare degli “stanziali”, bisognerebbe viaggiare tra le sfere dell’interazione e quelle dell’integrazione, dove per interazione intendiamo il mondo delle relazioni e per integrazione ciò che costituisce il nuovo da integrare. La stessa vita dell’uomo è incentrata tra la certezza del sapere e l’incertezza del cambiamento. Ognuno di noi vive spesso in due mondi nei quali c’è un popolo che ti ama e uno che ti odia….!

Pensiamo per un attimo alla filosofia della conoscenza e delle scoperte tra gli apocalittici e gli integrati, tra le connessioni di logica e la non logica, tra la destrutturazione e la strutturazione. La filosofia del terzo luogo ( d’ora in avanti TL ) vuole essere una sorta di spazio aperto, senza una connotazione definita e confinabile, un luogo che sia capace di creare un gran caos e una grande confusione: sono convinto che la certezza viene proprio dalla confusione e non dalla chiarezza. Mettere ordine dopo un disordine totale permette di “ristrutturare”, di “rivedere”, di “riposizionare” e gli stessi spazi possono assumere forme diverse o altre connotazioni.

La riflessione che cercherò di tracciare, tra spunti e appunti, come in un diario di viaggio, è il rapporto tra le sfere del tutor-coach e la rete, tra l’innovazione tecnologica e i ruoli della formazione e ciò che bisognerebbe mettere nel “kit da viaggio”. Verso dove punteremo il timone? Direzione TL … ovviamente! A partire dalla zona delle creatività e del cambiamento.

LE COMPETENZE

Nel kit da viaggio metterei come prima cosa tre competenze necessarie per affrontare le eventuali difficoltà. Assertività, creatività e serendipità. Dobbiamo imparare ad andare oltre le conoscenze, le capacità tecniche, organizzative, gestionali, manageriali, relazionali e le competenze applicative. Per riuscire in tutto ciò è necessario che le persone siano in grado di esprimersi con questi “elementi”.

Assertività nel senso di capacità di comportarsi in modo affermativo, diretto, autorevole, orientato ai contenuti e ai risultati. Avere fiducia in se stessi, dichiarare chiaramente ciò che si pensa, corretti verso se stessi e gli altri, valorizzare le differenze senza trasformarle in una dimensione di conflitto e sistematicamente orientati alla soluzione dei problemi. Non aspettare il futuro perché il futuro appartiene a chi sa progettarlo.

La creatività. Questo è un aspetto fondamentale. Essere creativi significa essere capaci di trovare nuove soluzioni ai problemi vedendo quello che ancora non esiste, cambiare costantemente i modelli organizzativi di ciò che ci circonda, credere che le cose possono essere diverse e agire per trasformarle. Creatività è anche fare lo stesso viaggio e scoprire ogni volta cose diverse attraverso occhi diversi. Creatività è anche immaginazione, la nostra mente è un laboratorio dove prendono forma tutti i piani per il successo individuale. La nostra mente non ha limiti o confini materiali – fisici, nel laboratorio della mente possiamo “visualizzare” ( la nostra vision ) cose che non sono mai esistite, ma possiamo anche visualizzare soluzioni a problemi molto complessi, per sviluppare nuove idee, per raggiungere i risultati attesi. Un viaggio nel viaggio. Un viaggio dal viaggio. Un viaggio del viaggio………

La serendipità. Altro elemento necessario per un viaggio “ nel viaggio “è essere in grado di scoprire delle cose mentre se ne cercano altre. Non è un colpo di fortuna trovare una cosa mentre se ne cerca un’altra. E’ un modo di andare oltre la facciata, di saper leggere fra le righe. Per cogliere un indizio che porterà alla scoperta, occorre essere aperti alla ricerca e a riconoscere il valore delle esperienze che non corrispondono alle originarie aspettative. Aprire le porte dell’attenzione; Nella filosofia del TL non ci sono porte; i varchi e le aperture possono essere immaginate aprendo le porte dell’attenzione. Ma cosa significa aprire le porte dell’attenzione?

 

I SAPERI

Immaginiamo che durante questo nostro viaggio nel TL ogni giorno si debba sperimentare un “sapere”.

Saper ascoltare: per essere bravi “ascoltatori” bisogna saper ascoltare i rumori dove gli altri sentono silenzio.

Saper intuire: dal latino intuitus, cioè andare dentro, andare al cuore delle cose, non fermarsi in superficie, alla formalità. Andare nel profondo per un sapere significativo.

Sapere di non sapere: sapere significa conoscenza, capacità critica, progettuale e operativa, ma è anche avere la consapevolezza della parzialità. Saper guardare e utilizzare il passato e il presente in un percorso infinito tra la consapevolezza della grandezza della conoscenza e la limitatezza di ogni persona.

Saper fare: è la capacità di utilizzare tecnica e tecnologia senza essere “usati” da esse, vuol dire maestria, abilità, innovazione. Un insieme risultante da cultura, ricerca, errore, esperienza, intraprendenza, pratica e concreta predisposizione alle soluzioni. Non “esaltiamo” la tecnica e le tecnicità. “ I computer sono delle macchine stupide, perché ci sanno dare solo risposte”. Questo pensiero di Picasso ci permette di riflettere che solo noi umani siamo in grado di fare domande, e dobbiamo fare domande precise alle tecnologie.

Saper essere: Essere responsabili verso se stessi prima di esserlo verso i propri referenti più diretti e verso la collettività. Assumersi la cittadinanza della responsabilità etica, sociale e culturale.

Saper ben-essere: La consapevolezza del diritto alla felicità, delle buone relazioni, dello stare insieme. Star bene con se stessi e con gli altri per saper cogliere momenti di benessere anche tra turbolenze, situazioni critiche, ostiche.

 

LA GESTIONE DEL CAMBIAMENTO

Nel percorso del TL un elemento costante è il “cambiamento” . Tutto ciò che ci circonda cambia continuamente, ma spesso il nuovo spaventa e gli si oppone resistenza….e allora? Proviamo a chiederci come potremmo porci rispetto al cambiamento, come affrontarlo al meglio, come liberarsi dagli ostacoli dei condizionamenti culturali, come sviluppare le abilità relazionali. Gestire un cambiamento prevede una scoperta di se stessi. Significa assumersi dei rischi, uscire dai ruoli e comportamenti formali ricoperti e anche da quelli percepiti e attribuiti dalla comunità sociale di riferimento. Non temere il momento di incertezza e di spaesamento che ne consegue, essere creativi per tentare nuove esperienze di tempi, di spazi, di relazioni. Spesso può bastare cambiare il punto di vista, guardare con focali diverse… il nuovo che arriva. Sicuramente ci sono tante altre condizioni per poter gestire il cambiamento, in questo mini diario di viaggio di “appunti” mi limito a questi.

Il tempo: è una risorsa che fa la differenza per la qualità della vita. La perdita di tempo più dannosa è sprecare i nostri pensieri, la nostra attenzione e le nostre emozioni sulle cose che non possiamo cambiare. Esistono situazioni controllabili, influenzabili; altre né controllabili , né influenzabili;

l’importante è controllare il “significato”. La gestione del tempo è un tesoro, è disponibilità, è un dare ma è anche un avere.

….. e come il capitano della nave….. “L’importanza del viaggio non sta nel sapere dove siamo, ma verso quale direzione stiamo andando, senza perdere nulla di ciò che troviamo durante il percorso” (Romano Battaglia).

 

http://nuke.multimediadidattica.it/Risorseperladidattica/Frasistoriche/tabid/499/Default.aspx


 

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