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Non aprite quel libro…


4 luglio 2012

Il 20 di aprile sono stata invitata ad intervenire nell’ambito del convegno “parole in rete”, i cui oggetti sono stati l’e-book ed i nuovi testi di editoria digitale.

Il libro è racchiuso nei confini della copertina e vincolato alla linearità impostagli dalla rilegatura. C’è chi ne ha studiato in maniera approfondita le “soglie” (Genette) come una forma di espressione, come parte del significato che si intende comunicare.

Cosa succede quando un libro va in rete?

Il primo passaggio è la totale perdita di confini. I collegamenti lo aprono a connessioni manifeste, fino a quel momento relegate alla mente del lettore o appena accennata dalle note, cugine cartacee del link.

Ma se ci fermiamo qua forse ci perdiamo il lato più avvincente dell’esperienza, ovvero la multimedialità e la socialità dell’esperienza.

Quali forme di sinergie e complementarietà tra pixel e carta? È una competizione con vincitori e vinti oppure si può trovare un equilibrio? A mio parere sì.

A Gutenberg lasciamo le dimensioni di riflessione, essenzialità e linguaggio verbale. In questa direzione Carlini sostiene che nel testo tutto pare concorrere alla riduzione del rumore e il linguaggio monocodice tende a farsi trasparente, quasi a lasciarsi attraversare per rendere l’esperienza di lettura più immediata.
Opposto, direi, lo scenario che si apre nel digitale, dove dominano le dinamiche dei linguaggi multimediali che puntano alla moltiplicazione dell’esperienza grazie a sollecitazioni visive, uditive, simulazioni, interazioni ecc. Ma la rete è anche il luogo ideale per l’interazione, l’esplorazione e la condivisione, le famose tre X di Idit Harel: eXpression, eXploration, eXchange.

Il testo digitale si lascia manipolare, socializzare, scrivere e riscrivere. Ma si lascia anche orientare, pensiamo ai contenuti cosidetti “reflowable”, ovvero quelli che se giri l’Ipad si adatto al layout dello schermo.

Molte sono le domande che vengono in mente. Dal testo monocodice alle APP: dove si posiziona il libro? Dove il testo digitale? Cosa è un testo? Cosa non è un testo digitale?

In allegato le slide della presentazione fatta al convegno “parole in rete”, Massa, 20 aprile 2012, presso la Scuola Don Milani.


 

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