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Gli spazi della scuola del futuro: la parola ai dirigenti


5 luglio 2012

Laddove con le ICT è stato possibile scardinare la dimensione temporale della lezione in classe, lo spazio fisico dell’aula si dimostra essere ancora troppo rigido e standardizzato. La fluidità dei processi comunicativi innescati dalle ICT si scontra con ambienti fisici che risultano essere sempre più inadeguati poiché indistinti per obiettivi e finalità didattiche. Dopo la trasformazione della classe in laboratorio, è necessario modificare l’assetto degli spazi scolastici.
Perché questo processo possa avviarsi in maniera efficace ed in tempi brevi, il MIUR ha costituito un gruppo di lavoro costituito da architetti e esperti in materia di innovazione didattica che ha il compito di revisionare le esistenti linee guida sull’edilizia al fine di consentire la costruzione di nuovi edifici scolastici che riflettano i valori imprescindibili dei modelli didattici per il nuovo millennio.L’innovazione richiesta non si riflette solo nei materiali di costruzione ma soprattutto nella concezione culturale di una scuola che deve far fronte a nuovi skills, nuovi scenari di apprendimento e d’insegnamento.

Il lavoro del gruppo, però, non può prescindere dalle esigenze degli stakeholder, per questo motivo è emersa la necessità di avviare  un dialogo tra chi la scuola la abita e chi la costruisce, a partire da un’analisi dei bisogni attraverso un questionario rivolto ai dirigenti scolastici, proposto di seguito.

QUESTIONARIO PER DIRIGENTI SCOLASTICI >>


 

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