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Come fare la documentazione finale di Cl@ssi 2.0?


5 giugno 2012

Anna Rita Vizzari é insegnante di Lettere nella scuola secondaria di primo grado a Sestu (CA), autrice di libri e kit didattici, formatrice dei docenti. Attualmente anche docente a contratto di «Letteratura italiana e Didattica dell’Italiano» a Cagliari.

Il video qua proposto è una slideshow che costituisce la documentazione finale del percorso triennale Cl@ssi 2.0 della 3a E della Scuola Secondaria di 1° Grado “Antonio Gramsci” di Sestu (Cagliari). Come si è arrivati a questo genere di documentazione? Si è ragionato con i ragazzi sia sugli elementi da rappresentare sia sullo strumento con cui realizzare il “prodotto finale”.

Intanto bisognava riflettere sul contenuto. Che cosa documentare, fra le tante attività svolte nei tre anni scolastici? Fra gennaio e febbraio del terzo anno ho proposto ai ragazzi due strumenti di brainstorming per l’individuazione degli elementi ritenuti significativi nel corso del triennio, da far confluire nella slideshow: – innanzitutto un documento condiviso tramite Google Docs, dove un’alunna ha fornito un suggerimento di cui ho tenuto conto per l’impostazione iniziale – la Cronistoria – della slideshow: «Secondo me dovremmo documentare tutto dall’inizio, da quando abbiamo avuto le tecnologie e documentare tutto lo sviluppo che c’è stato, compresi i lavori, il blog e il resto». – quindi una bacheca collaborativa su Edistorm, dove si sono inseriti diversi post-it, alcuni dalla funzione meramente fàtica, altri di raccolta delle idee (sugli elementi da mettere in risalto) e di ricordi (sui lavori svolti man mano).

Bacheca collaborativa su Edistorm

Bacheca collaborativa su Edistorm

Per quanto riguarda lo strumento, nonostante in classe per le slideshow fossimo soliti ricorrere al software gratuito Photostory, ho pensato di utilizzare Animoto, webware che fornisce dei pacchetti – dalle animazioni alle musiche – artisticamente interessanti che avrebbero conferito qualcosa in più al prodotto finale. Prima però bisognava saggiarne le funzionalità e le potenzialità. Per questo ho chiesto ai ragazzi (in un post del blog di classe) di dividersi in gruppi ciascuno dei quali avrebbe creato una slideshow inserendovi screenshot – scaricate dal sito e dal blog in cui abbiamo condiviso contenuti – di lavori realizzati (come slide, mappe mentali, mappe concettuali). I ragazzi, con un account gratuito, potevano realizzare una slideshow di massimo 30 secondi; questo limite è stato visto come una sfida, perché a quel punto bisognava individuare le fotografie più rappresentative e scrivere testi brevi ma efficaci. I lavori svolti dai ragazzi sono stati interessanti; un gruppo ha anche coniato uno slogan calzante («Piccoli fuori, grandi dentro»).

A quel punto avevo abbastanza elementi per realizzare io, a mia volta, il video finale di documentazione, con un account plus privo di restrizioni di tempo. Il risultato è quello che avete visto all’inizio di questo post (da Animoto.com).


 

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