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	<title>Scuola Digitale</title>
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		<title>Partono i laboratori regionali gratuiti “ NonsoloLIM”</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 09:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Scalabrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIM]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie alla sinergia realizzata con aziende del settore, alla collaborazione del Preside dell’ITT Gentileschi di Milano ed alla disponibilità di alcuni tutor “LIM”,  in Lombardia si sono potuti avviare dei micro laboratori di formazione dedicati ai docenti interessati all’uso delle tecnologie in classe e non ancora coinvolti dal Piano di Formazione Nazionale. Si tratterà di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie alla sinergia realizzata con aziende del settore, alla collaborazione del Preside dell’ITT Gentileschi di Milano ed alla disponibilità di alcuni tutor “LIM”,  in Lombardia si sono potuti avviare dei micro laboratori di formazione dedicati ai docenti interessati all’uso delle tecnologie in classe e non ancora coinvolti dal Piano di Formazione Nazionale.</p>
<p>Si tratterà di laboratori completamente gratuiti mirati a piccoli gruppi di docenti, in modo da favorire la diretta sperimentazione didattica di alcune tecnologie in classe. Si tratta di un progetto pilota e quindi le iscrizioni sono a numero chiuso, ma la risposta già avuta dal territorio, ci fa ben sperare in una diffusione di questi laboratori anche in altre province della nostra regione.</p>
<p>Questo il link per iscriversi <a href="http://uccass.irrelombardia.it//survey.php?sid=158" target="_blank">http://uccass.irrelombardia.<wbr>it//survey.php?sid=158</wbr></a>. Vi terremo informati sulla loro evoluzione.</p>
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		<title>Aziende, scuola e società civile: una collaborazione possibile?</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 20:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Scalabrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cl@ssi 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[LIM]]></category>
		<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>

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		<description><![CDATA[II 18 febbraio presso l’ITT “A. Gentileschi” di Milano, si è tenuto un convegno dal titolo “Oltre la tecnologia con nuovi occhi: il vero spirito dell’innovazione. Scuola, famiglia e società a confronto”. …”Innovare significa essere capaci di “mettere nel mondo”  nuove azioni. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo non sono sufficienti le tecnologie. È necessario che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><strong></strong></strong>II 18 febbraio presso l’ITT “A. Gentileschi” di Milano, si è tenuto un convegno dal titolo <strong>“Oltre la tecnologia con nuovi occhi: il vero spirito dell’innovazione. Scuola, famiglia e società a confronto”.</strong></p>
<p><em>…”Innovare significa essere capaci di “mettere nel mondo”  nuove azioni. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo non sono sufficienti le tecnologie. È necessario che le competenze specifiche si integrino con quelle umane<br /> Innovare significa essere capaci di immaginare nuovi mondi e cominciare a metterli in pratica, attraversando tutte le strutture sociali: familiari, economiche, istituzionali. <br /> L’evento a cui vi invitiamo nasce proprio dal tentativo di far dialogare e collaborare strutture ed organizzazioni molto diverse tra loro, ma tutte coinvolte ed interessate al mondo dell’educazione, della formazione e quindi al mondo del futuro. ..”</em></p>
<p>E’ questo lo sguardo attraverso il quale i relatori che hanno partecipato all’evento hanno cercato di riflettere sull’utilizzo della tecnologia a scuola e nella società</p>
<p><span id="more-938"></span></p>
<p>Il convegno nasce dalla collaborazione tra il Preside dell’ITT “Gentileschi” Agostino Miele, impegnato da anni nella diffusione dell’uso delle nuove tecnologie nelle scuole, e l’ANSAS Nucleo territoriale della Lombardia.</p>
<p>E’ stato un interessante appuntamento finalizzato ad analizzare come l’innovazione e il cambiamento può diventare didattica ed in quali modalità la tecnologia ci può sostanzialmente aiutare a cambiare e a migliorare.</p>
<p>Al dibattito, sono intervenuti Ivo Lizzola, Matteo Facci, Paolo Gallese, Francesca Scalabrini, Patrizia Appari, Annie Mazzocco, Andrea Benassi, Roberto Vitali, Angela Sugliani, Giovanni Nulli,  Andrea Crippa, Stefano Ghidini e Marika De Acetis,: tutti i materiali e gli interventi saranno resi disponibili on line</p>
<p>Il convegno non è stata solo un’occasione di riflessione: per tutti i partecipanti, non solo docenti, ma anche Assessori e genitori, ( il convegno è stato organizzato di sabato proprio per favorire anche la loro partecipazione) c’è stata la possibilità di partecipare a formazioni organizzate appositamente dalle aziende.</p>
<p>Ogni mezz’ora, infatti, in spazi attrezzati per l’occasione, ci sono state presentazioni a rotazione, che hanno consentito ai presenti  di entrare in contatto con diverse ditte e modalità di “fare innovazione”. Ancora una volta, quindi (un’analoga iniziativa era stata già organizzata sempre presso il Gentileschi di Milano il 7 settembre scorso), i produttori incontrano gli insegnanti e i genitori e si mettono a loro disposizione. Segno che questa alleanza è davvero proponibile.</p>
<p> A seguito di questo convegno, infatti, sarà possibile per i docenti della Lombardia accedere a dei laboratori di formazione gratuiti, su LIM ed ambienti integrati d’apprendimento, per potersi migliorare e migliorare la didattica delle tecnologie in classe.</p>
<p>I laboratori saranno organizzati dalle aziende in collaborazione con l’ANSAS Lombardia, grazie alla disponibilità dell’ITT Gentileschi che metterà a disposizione spazi, attrezzature ed organizzazione generale. Le iscrizioni saranno disponibili sul sito <a href="http://www.irrelombardia.it/">www.irrelombardia.it</a> dal 24 febbraio 2012.</p>
<p>È interessante infine  ricordare che si può continuare ancora a discutere sul blog <a href="http://www.irrelombardia.it/Oltre-la-tecnologia-con-nuovi-occhi">http://www.irrelombardia.it/Oltre-la-tecnologia-con-nuovi-occhi</a>,  messo a disposizione dall’ANSAS Lombardia prima del convegno attraverso il quale si sono individuati dei temi di discussione affrontati poi in un dibattito tenuto nel pomeriggio:</p>
<ul>
<li>Ma chi sono davvero i nativi digitali ( o meglio: &#8220;Esistono davvero i nativi digitali?&#8221;) ? Parliamone</li>
<li>Tecnologia per la dislessia, DSA…: solo altre etichette?</li>
<li>Quando la rete ed i social network sono realmente pericolosi?</li>
<li>Le tecnologie fuori e dentro la scuola: Esperienze di collaborazione con il territorio</li>
<li>Quale ruolo gioca la famiglia oggi nell’educazione “alle tecnologie”?</li>
<li>Aziende, scuola e società civile: una collaborazione possibile?</li>
</ul>
<p>Una prossima iniziativa si terrà nel mese di maggio per affrontare questa volta la tematica dell’editoria digitale scolastica ed educativa.</p>
<p><em>“Innovare significa essere capaci di immaginare mondi nuovi e cominciare a metterli in pratica, attraversando tutte le strutture sociali: familiari, economiche, istituzionali”</em>. La partecipazione straordinaria di pubblico e le risposte ricevute dopo il convegno sul blog, sono segno della volontà  a confrontarsi ed a collaborare concretamente in questa direzione.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni, rivolgersi: a scalabrini@irre.lombardia.it </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Convegno &#8220;Oltre la tecnologia con nuovi occhi&#8221;</title>
		<link>http://www.scuola-digitale.it/prog_ansas/lim/18-febbraio-2012-convegno-oltre-la-tecnologia-con-nuovi-occhi-il-vero-spirito-dellinnovazione-scuola-famiglia-e-societa-a-confronto/</link>
		<comments>http://www.scuola-digitale.it/prog_ansas/lim/18-febbraio-2012-convegno-oltre-la-tecnologia-con-nuovi-occhi-il-vero-spirito-dellinnovazione-scuola-famiglia-e-societa-a-confronto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Scalabrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cl@ssi 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[LIM]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia LIM]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Innovare significa essere capaci di “mettere nel mondo”  nuove azioni. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo non sono sufficienti le tecnologie. È necessario che le competenze specifiche si integrino con quelle umane: per cambiare la vita delle persone e delle organizzazioni occorre rimettere al centro anche lo stare bene e la felicità di ciascuno di noi.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Innovare significa essere capaci di “mettere nel mondo”  nuove azioni. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo non sono sufficienti le tecnologie. È necessario che le competenze specifiche si integrino con quelle umane: per cambiare la vita delle persone e delle organizzazioni occorre rimettere al centro anche lo stare bene e la felicità di ciascuno di noi. </p>
<p>Negli ultimi decenni l’idea di innovazione ha coinciso toppo spesso con quella di acquisizione e consumo di tecnologia: più LIM, più computer, più telefonia, più banda larga… credendo che bastasse questo per risolvere i problemi dell’economia e della società …ed anche della scuola. Ma non basta. <br />Sappiamo bene quanti siano gli esempi del fallimento di questo modo di agire nelle scuole, nelle università, nelle pubbliche amministrazioni, e anche nelle aziende. <br /><span id="more-884"></span><br />Innovare significa essere capaci di immaginare nuovi mondi e cominciare a metterli in pratica, attraversando tutte le strutture sociali: familiari, economiche, istituzionali. <br />L’evento a cui vi invitiamo nasce proprio dal tentativo di far dialogare e collaborare strutture ed organizzazioni molto diverse tra loro, ma tutte coinvolte ed interessate al mondo dell’educazione, della formazione e quindi al mondo del futuro. </p>
<p>L’evento organizzato dall’ITT “A. Gentileschi”, impegnato da anni in progetti per la diffusione delle tecnologie nella scuola, Punto ordinante per il Piano nazionale LIM, che vedrà la collaborazione dell’USR Lombardia e dell’ANSAS Lombardia, <strong>si terrà sabato 18 febbraio 2012 presso l’ITT “A. Gentileschi”, Via Natta 11, 20151 Milano e si articolerà in due momenti importanti. <br /></strong><br />Nella mattinata cercheremo di riflettere insieme sul ruolo che oggi le tecnologie giocano fuori e dentro la scuola, nella società e nell’economia, con spirito critico e propositivo, lontano da qualsiasi pregiudizio. </p>
<p>Al termine del dibattito e nel pomeriggio si consentirà ai partecipanti di visitare liberamente stand organizzati da numerose aziende del settore, in modo da poter conoscere le più recenti soluzioni tecnologiche messe a disposizione del mondo della scuola e della famiglia, attraverso anche simulazioni di “Aule 2.0”. </p>
<p>Durante il convegno, infine, sarà lanciata l&#8217;iniziativa di attivare dei laboratori di formazione paralleli ai corsi attivati per il Piano nazionale LIM,  aperti ai docenti non coinvolti in questo Piano. </p>
<p><strong>Certi della vostra collaborazione, Vi preghiamo di compilare</strong> <a href="http://iscrizioni.irrelombardia.it/moduli/ev_18_febbraio_2012_516.php"><strong>il modulo d’iscrizione on line</strong> </a><strong>  <br />entro e non oltre il 15 febbraio, in modo da organizzare al meglio anche la Vostra visita agli spazi dimostrativi. <br /></strong><br />Ci teniamo a sottolineare il fatto che l’evento non è rivolto solo ai docenti, ma anche ad a Enti, Associazioni, Genitori ed Educatori interessati ad approfondire queste tematiche. <br />Pertanto invitiamo i Dirigenti a coinvolgere i propri Presidenti dei Consigli d’istituto, le Amministrazioni Locali più sensibili, le Associazioni ed i genitori già coinvolti in progetti  per l’Autonomia scolastica. </p>
<p><strong>Ricordiamo infine che potete già inviare vostre domande e commenti al</strong> |<a href="http://www.irrelombardia.it/Oltre-la-tecnologia-con-nuovi-occhi"><strong>blog</strong> </a><strong>  sui seguenti temi di discussione: <br /></strong>- Ma chi sono davvero i nativi digitali? Parliamone <br />- Tecnologia, dislessia, DSA…: solo altre etichette? <br />- Quando la rete ed i social network sono realmente pericolosi? <br />- Le tecnologie fuori e dentro la scuola: esperienze di collaborazione con il territorio <br />- Quale ruolo gioca la famiglia oggi nell’educazione “alle tecnologie”? <br />- Aziende, scuola e società civile: una collaborazione possibile?</p>
<p>Per ulteriori informazioni rivolgersi a</p>
<div>Agostino Miele: mieleago@gmail.com</div>
<p>Francesca Scalabrini: scalabrini@irre.lombardia.it</p>
<ul>
<li><a href="http://www.scuola-digitale.it/prog_ansas/lim/18-febbraio-2012-convegno-oltre-la-tecnologia-con-nuovi-occhi-il-vero-spirito-dellinnovazione-scuola-famiglia-e-societa-a-confronto/attachment/programma_18_02_20122-3/" rel="attachment wp-att-891">PROGRAMMA</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Al BETT le parole chiave sono LIM, interazione, 3D</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 14:16:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Mosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIM]]></category>

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		<description><![CDATA[La fiera BETT si offre sempre come un momento ricco di spunti per monitorare l’andamento del mercato e le strategie adottate dalle aziende nazionali ed internazionali che operano nel settore educativo. Si assiste ad una produzione massiccia di LIM, mercato abbracciato da numeri sempre crescenti di produttori di tecnologia e ad un consolidamento dell’hardware che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scuola-digitale.it/prog_ansas/lim/al-bett-le-parole-chiave-sono-lim-interazione-3d/attachment/bett01/" rel="attachment wp-att-922"><img class="alignnone size-large wp-image-922" title="Bett01" src="http://www.scuola-digitale.it/wp-content/uploads/2012/02/Bett01-518x388.jpg" alt="" width="518" height="388" /></a>La fiera <a href="http://bettshow.com/bett/website/Default.aspx?refer=1">BETT</a> si offre sempre come un momento ricco di spunti per monitorare l’andamento del mercato e le strategie adottate dalle aziende nazionali ed internazionali che operano nel settore educativo.</p>
<p>Si assiste ad una produzione massiccia di LIM, mercato abbracciato da numeri sempre crescenti di produttori di tecnologia e ad un consolidamento dell’hardware che si apre ad una più ampia diversificazione dell’offerta: LIM con schermi più grandi, LIM basate su tecnologia LCD  o l’ottimizzazione delle superfici piane per operare come se fossero interattive. Pare però subito evidente che il maggior investimento si sposta all’interno della macchina e si concentra sul potenziamento delle funzionalità autore che si fanno più immediate e facili da usare per creare lezioni multimediali ed interazioni con/sugli oggetti. In questa direzione si assiste anche ad un’integrazione di APP all’interno di alcuni di questi software.</p>
<p><span id="more-905"></span></p>
<p><a href="http://www.scuola-digitale.it/prog_ansas/lim/al-bett-le-parole-chiave-sono-lim-interazione-3d/attachment/bett02/" rel="attachment wp-att-928"><img class="alignnone size-large wp-image-928" title="BETT02" src="http://www.scuola-digitale.it/wp-content/uploads/2012/02/BETT02-518x388.jpg" alt="" width="518" height="388" /></a></p>
<p>Dal punto di vista dei contenuti si comincia a vedere un’offerta basata sulla realtà aumentata/QR code  e oggetti 3D da manipolare su superfici interattive anche in assenza degli appositi occhiali.</p>
<p>Le esperienze formative vengono rese sempre più immersive e meno mediate grazie all’impiego di superfici interattive che prendono la forma di tavoli di lavoro, banchi interattivi, interi pavimenti sui quali intervenire con i piedi fino ad intere stanze interattive.</p>
<p>Pare proprio che il computer, con queste premesse, inizi a farsi davvero trasparente…</p>
<p>Per un approfondimento si veda l’intervista al dott. Biondi, Capo dipartimento per la programmazione (MIUR):</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/NhOMJ8mvXF0" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe> <br /> <iframe src="http://www.youtube.com/embed/SZuifPSsU8Q" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe> <iframe src="http://www.youtube.com/embed/aRmRxUvqp50" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Officina Cl@ssi 2.0&#8243;: rete e apprendimento collaborativo</title>
		<link>http://www.scuola-digitale.it/prog_ansas/classi2-0/lavorare-con-e-senza-linsegnante/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 12:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Moscato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cl@ssi 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il progetto “Officina Cl@ssi 2.0” il Consiglio di Classe intendeva utilizzare le tecnologie nella sperimentazione di nuove metodologie di insegnamento/apprendimento anche con la trasformazione dell’ambiente di apprendimento. Per raggiungere l’obiettivo sono stati coinvolti il Comune di Stradella e i genitori, entrambi si sono adoperati per reperire i fondi per le spese non coperte dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il progetto “Officina Cl@ssi 2.0” il Consiglio di Classe intendeva utilizzare le tecnologie nella sperimentazione di nuove metodologie di insegnamento/apprendimento anche con la trasformazione dell’ambiente di apprendimento. Per raggiungere l’obiettivo sono stati coinvolti il Comune di Stradella e i genitori, entrambi si sono adoperati per reperire i fondi per le spese non coperte dal finanziamento.</p>
<div id="LUNSIPEN"></div>
<p><script type="text/javascript" src="http://mediarepository.indire.it/iko/swfobject2.js"></script><script type="text/javascript" src="http://mediarepository.indire.it/iko/funzioni.js"></script><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script></p>
<p>Il filmato illustra due sperimentazioni di metodologie didattiche.</p>
<ul>
<li>La prima: Apprendimento collaborativo &#8211; <a href="http://www.scintille.it/scintille/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=45&amp;Itemid=47">metodo Jigsaw</a> &#8211; con verifica degli apprendimenti e compilazione da parte degli alunni di una scheda di riflessione critica sul lavoro di gruppo.</li>
<li>La seconda:  <em>Precision Teaching </em>che ha come finalità il raggiungimento dell’automatismo nelle prestazioni di base. I ragazzi vengono stimolati a dare il maggior numero di risposte possibili in una certa unità di tempo. Alla fine della singola sessione di lavoro, di 2 o 3 minuti, ogni ragazzo corregge la propria scheda e registra il numero delle risposte date e delle risposte corrette. Il confronto del risultato con la precedente prestazione, indica il progresso personale. Il metodo è stato utilizzato fin dalla prima media con largo impiego di fotocopie; ora i ragazzi scaricano la scheda dal server e la svolgono al PC. Il PC ha dilatato i tempi di esecuzione, docente e studenti hanno trovato soluzioni per velocizzare le operazioni: uso di foglio di calcolo, della calcolatrice e modifica delle schede in esercizi a scelta multipla.</li>
</ul>
<p>Altri aspetti caratterizzano la classe:</p>
<ul>
<li>la presenza della rete didattica <a href="http://www.linuxdidattica.org/docs/documenti/italc/">iTalc</a>, che permette di visualizzare e di intervenire contemporaneamente su tutti gli schermi dei ragazzi;</li>
<li> la dilatazione del tempo scuola con la spedizione dei compiti al docente per e-mail e la possibilità di chiederne l’aiuto;</li>
<li> l’uso della classe virtuale, “Officina Cl@ssi 2.0”,  per scaricare materiali o leggere appuntamenti ed eventi che riguardano la vita scolastica.</li>
</ul>
<p>[Silvana Ricciardi - Scuola media Agostino De Pretis di Stradella (Pavia)]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dall&#8217;e-book al poster multimediale</title>
		<link>http://www.scuola-digitale.it/prog_ansas/classi2-0/dalle-book-al-poster-multimediale/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 12:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Moscato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cl@ssi 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto classe 2.0, attivato nella scuola di Istruzione Superiore di primo grado “G. Cecilio Secondo” , si colloca in un contesto educativo in cui l’utilizzo consistente di tecnologie multimediali costituisce una scelta di fondo su cui si basano i processi di innovazione. Le risorse e le opportunità del progetto classe 2.0 hanno consentito un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto classe 2.0, attivato nella scuola di Istruzione Superiore di primo grado “G. Cecilio Secondo” , si colloca in un contesto educativo in cui l’utilizzo consistente di tecnologie multimediali costituisce una scelta di fondo su cui si basano i processi di innovazione.</p>
<p>Le risorse e le opportunità del progetto classe 2.0 hanno consentito un percorso di ricerca-azione che ha ridisegnato strategie e metodologie di insegnamento- apprendimento tarate su un utilizzo preponderante della multimedialità on-line. Nello specifico, l’ambiente di apprendimento è stato ripensato e rimodulato per sfruttare al meglio le possibilità e le opportunità formative derivate da un uso consapevole e guidato del web e della multimedialità on-line.</p>
<p>Le fasi del progetto sono state documentate <a href="http://scuolahightech.blogspot.com">in un blog gestito dal Consiglio di Classe</a>,  che rappresenta un diario di bordo dell’esperienza. Nell’ultimo anno ogni alunno ha creato un blog personale dove documentare, non solo le attività scolastiche, ma anche dove poter condividere passioni, emozioni. Tra le diverse applicazioni on-line utilizzate, <a href="http://www.glogster.com/">Glogster </a>si è rivelata quella più adatta alle finalità formative, un ambiente di apprendimento “learning together”: l’ ampia gamma di strumenti digitali a disposizione favorisce una valorizzazione delle diverse attitudini e lo sviluppo di sinergie positive di integrazione. L’esperienza del libro digitale offre modalità di approccio collaborativo nel lavoro didattico quotidiano. L’esperienza di scrittura creativa individuale si intreccia con quella di gruppo e il libro digitale costituisce il “ luogo” di partecipazione, di produzione e di confronto.</p>
<p>[Rosella Totera e Paolo Ortolani - SMS Cecilio II]</p>
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		<title>La grammatica e la flessibilità dell&#8217; e-learning</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 11:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Moscato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cl@ssi 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Istituto Comprensivo n. 9 – Scuola secondaria di I grado Il Guercino Essere parte del progetto cl@ssi 2.0 è stato per l’IC 9 di Bologna una tappa significativa di un processo didattico con le ICT iniziato fin dagli anni Novanta: Progetto Marconi (http://marconi.scuole.bo.it/), 1a, 1b, ForTIC, Progetto School Suite. Voglio segnalare l’arrivo nel 2006 di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Istituto Comprensivo n. 9 – Scuola secondaria di I grado <em>Il Guercino</em></p>
<p>Essere parte del progetto cl@ssi 2.0 è stato per l’IC 9 di Bologna una tappa significativa di un processo didattico con le ICT iniziato fin dagli anni Novanta: <br /> Progetto Marconi (<a href="http://marconi.scuole.bo.it/">http://marconi.scuole.bo.it/</a>), 1a, 1b, ForTIC, Progetto School Suite. Voglio segnalare l’arrivo nel 2006 di una  prima LIM nella nostra scuola (<a href="http://csa.scuole.bo.it/servizitecnici/lavagne/">http://csa.scuole.bo.it/servizitecnici/lavagne/</a>) e la partecipazione alle Rassegne Informatiche Scolastiche Scuola 2.0 fino a 8.0 (<a href="http://scuola8.scuole.bo.it/">http://scuola8.scuole.bo.it/</a> ).</p>
<p>La scuola, importante polo di riferimento per le LIM e per la formazione dei docenti, ha da sempre considerato le attività tecnologico-informatiche e l’e-learning come strumenti indispensabili per creare ambienti di apprendimento integrati e in continuità tra i vari ordini di scuola.</p>
<p>Lavorare con i giovani nati nell’era digitale è stata ed è una sfida quotidiana per rispondere al meglio alle necessità degli studenti. Si sono dunque progettati metodi e strumenti di insegnamento all’interno di uno stretto rapporto tra scuola, casa e territorio nell’ottica della filosofia Scuol@ 2.0 (<a href="http://www.ic9bo.it/joomla">http://www.ic9bo.it/joomla</a>).</p>
<p>La cl@sse 2.0 che vedete nel video è dotata di LIM, connessione wireless, stampante, 30 netbook per gli studenti, due tablet e 8 notebook per gli insegnanti: il progetto ha permesso un confronto tra i docenti dove le ICT fossero di supporto al lavoro di studenti e professori e non più elemento focalizzante. Sono stati pertanto redatti materiali digitali in formato open source per tutte le discipline in uno scambio continuo di informazioni ed esperienze, con l’uso di una rete interna alla scuola (Mediateca) e della piattaforma Moodle (<a href="http://www.ic9bo.it/moodle/">http://www.ic9bo.it/moodle/</a>), non solo come modelli di e-learning, ma come luogo di discussione e scambio (forum, messaggi, ecc.) e come contenitori attivi e <em>in progress</em> di materiali didattici nella prospettiva di dinamici libri sul web, co-costruiti da docenti e alunni.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://mediarepository.indire.it/iko/swfobject2.js"></script><script type="text/javascript" src="http://mediarepository.indire.it/iko/funzioni.js"></script><br />
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<div id="LUNSKW0V">&nbsp;</div>
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		<title>ArdesiaTech all&#8217;ABCD di Genova</title>
		<link>http://www.scuola-digitale.it/prog_part/ardesiatech/ardesiatech-allabcd-di-genova/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 08:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Moscato</dc:creator>
				<category><![CDATA[ArdesiaTech]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una sperimentazione nella scuola primaria, alla ricerca di un ambiente di apprendimento dove le tecnologie più sofisticate aiutano i bambini a stare bene a scuola. Cosa succede se in terza elementare la classe diventa iper tecnologica? Come cambiano i rapporti tra i bambini e tra i bambini e gli insegnanti? Con computer sui banchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scuola-digitale.it/prog_part/ardesiatech/ardesiatech-allabcd-di-genova/attachment/articolo-montelupo/" rel="attachment wp-att-811"><img class="alignnone size-large wp-image-811" title="articolo-montelupo" src="http://www.scuola-digitale.it/wp-content/uploads/2011/11/articolo-montelupo-518x345.jpg" alt="" width="518" height="345" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una sperimentazione nella scuola primaria, alla ricerca di un ambiente di apprendimento dove le tecnologie più sofisticate aiutano i bambini a stare bene a scuola.</p>
<p>Cosa succede se in terza elementare la classe diventa iper tecnologica? Come cambiano i rapporti tra i bambini e tra i bambini e gli insegnanti? Con computer sui banchi dove va a finire la socialità, l&#8217;aiuto reciproco, che sono aspetti determinanti di una scuola ben fatta?<br />Per rispondere a queste domande si sono messi insieme, in un progetto promosso da INDIRE-ANSAS l&#8217;equipe del Prof. Paolo Ferri dell’Università di Milano Bicocca, Intel, SMART Technologies, Microsoft, la Fondazione ASPHI Onlus, e l&#8217;Istituto Comprensivo “Baccio da Montelupo” di Montelupo Fiorentino.</p>
<p>I primi <a title="risultati della ricerca" href="http://mediarepository.indire.it/iko/uploads/allegati/LV41DIAB.pdf">risultati della ricerca</a> verranno presentati in una conferenza stampa alla Fiera di Genova &#8211; <a href="http://www.abcd-online.it/">ABCD 2011</a>, Sala Rossa, dalle 12 alle 13,30 del 16 novembre.</p>
<p>Intervengono:</p>
<ul>
<li>Giovanni Biondi, Capo Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali – MIUR</li>
<li>Antonio Giunta La Spada, Direttore Generale – INDIRE-ANSAS</li>
<li>Paolo Ferri – Università di Milano Bicocca</li>
<li>Massimo Faggioli – INDIRE-ANSAS</li>
<li>Patrizia Melani, docente – IC Montelupo Fiorentino</li>
<li>Carlo Parmigiani, Direttore Corporate Account e Government – Intel Italia</li>
<li>Valeria Mordenti, responsabile Marketing – SMART Technologies</li>
<li>Alessandro Paolucci, direttore del settore Education &#8211; Microsoft, Fondazione ASPHI Onlus</li>
</ul>
<p><script type="text/javascript" src="http://mediarepository.indire.it/iko/swfobject2.js"></script><script type="text/javascript" src="http://mediarepository.indire.it/iko/funzioni.js"></script></p>
<div id="LUNSNCJI"></div>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Virtual setting:  la filosofia del terzo luogo</title>
		<link>http://www.scuola-digitale.it/uncategorized/virtual-setting-la-filosofia-del-terzo-luogo/</link>
		<comments>http://www.scuola-digitale.it/uncategorized/virtual-setting-la-filosofia-del-terzo-luogo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 09:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo Menga</dc:creator>
				<category><![CDATA[uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Spunti e appunti per il tutor nella Scuola digitale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PREMESSA</p>
<p>La letteratura scientifica e psicosociale in questi ultimi tempi si sta occupando sempre più della figura del coach, coaching, mentore e altre figure simili.</p>
<p>Praticamente, la figura del formatore – tutor &#8211; coach si sta sviluppando su ambiti e per profili sempre più ampi, mantenendo all’interno anche quelle caratteristiche tipiche dell’approccio centrato sulla persona. <img style="float: left; margin: 10px;" src="http://sviluppo.indire.it/globalcms/upload/scuola-digitale/virtual_setting2.jpg" alt="" width="365" height="201" /></p>
<p>Riferimenti teorici di questi cambiamenti si possono già trovare in autori come Lewin, Rogers, Maslow. Ambiti di ricerca, tuttora in progress, spaziano dalla sociologia della comunicazione di massa, alla mediologia, dagli studi di McLuhan a quelli di Watzlawick.</p>
<p>Le teorie e le scuole di pensiero sono tante, e tanti i “luoghi” di studio e di analisi, bisognerebbe avere un mix di tutto, per poter interagire tra le varie teorie senza però diventare degli “stanziali”, bisognerebbe viaggiare tra le sfere dell’interazione e quelle dell’integrazione, dove per interazione intendiamo il mondo delle relazioni e per integrazione ciò che costituisce il nuovo da integrare. La stessa vita dell’uomo è incentrata tra la certezza del sapere e l’incertezza del cambiamento. Ognuno di noi vive spesso in due mondi nei quali c’è un popolo che ti ama e uno che ti odia….!</p>
<p>Pensiamo per un attimo alla filosofia della conoscenza e delle scoperte tra gli apocalittici e gli integrati, tra le connessioni di logica e la non logica, tra la destrutturazione e la strutturazione. La filosofia del <em>terzo luogo</em> ( d’ora in avanti TL ) vuole essere una sorta di spazio aperto, senza una connotazione definita e confinabile, un luogo che sia capace di creare un gran caos e una grande confusione: sono convinto che la certezza viene proprio dalla confusione e non dalla chiarezza. Mettere ordine dopo un disordine totale permette di “ristrutturare”, di “rivedere”, di “riposizionare” e gli stessi spazi possono assumere forme diverse o altre connotazioni.</p>
<p>La riflessione che cercherò di tracciare, tra spunti e appunti, come in un diario di viaggio, è il rapporto tra le sfere del tutor-coach e la rete, tra l’innovazione tecnologica e i ruoli della formazione e ciò che bisognerebbe mettere nel “kit da viaggio”. Verso dove punteremo il timone? Direzione TL … ovviamente! A partire dalla zona delle creatività e del cambiamento.</p>
<p><span id="more-846"></span></p>
<p>LE COMPETENZE</p>
<p>Nel kit da viaggio metterei come prima cosa tre competenze necessarie per affrontare le eventuali difficoltà. Assertività, creatività e serendipità. Dobbiamo imparare ad andare oltre le conoscenze, le capacità tecniche, organizzative, gestionali, manageriali, relazionali e le competenze applicative. Per riuscire in tutto ciò è necessario che le persone siano in grado di esprimersi con questi “elementi”. <em></em></p>
<p><em>Assertività</em> nel senso di capacità di comportarsi in modo affermativo, diretto, autorevole, orientato ai contenuti e ai risultati. Avere fiducia in se stessi, dichiarare chiaramente ciò che si pensa, corretti verso se stessi e gli altri, valorizzare le differenze senza trasformarle in una dimensione di conflitto e sistematicamente orientati alla soluzione dei problemi. Non aspettare il futuro perché il futuro appartiene a chi sa progettarlo.</p>
<p><em>La creatività</em>. Questo è un aspetto fondamentale. Essere creativi significa essere capaci di trovare nuove soluzioni ai problemi vedendo quello che ancora non esiste, cambiare costantemente i modelli organizzativi di ciò che ci circonda, credere che le cose possono essere diverse e agire per trasformarle. Creatività è anche fare lo stesso viaggio e scoprire ogni volta cose diverse attraverso occhi diversi. Creatività è anche immaginazione, la nostra mente è un laboratorio dove prendono forma tutti i piani per il successo individuale. La nostra mente non ha limiti o confini materiali – fisici, nel laboratorio della mente possiamo “visualizzare” ( la nostra vision ) cose che non sono mai esistite, ma possiamo anche visualizzare soluzioni a problemi molto complessi, per sviluppare nuove idee, per raggiungere i risultati attesi. Un viaggio nel viaggio. Un viaggio dal viaggio. Un viaggio del viaggio………</p>
<p><em>La serendipità</em>. Altro elemento necessario per un viaggio “ nel viaggio “è essere in grado di scoprire delle cose mentre se ne cercano altre. Non è un colpo di fortuna trovare una cosa mentre se ne cerca un’altra. E’ un modo di andare oltre la facciata, di saper leggere fra le righe. Per cogliere un indizio che porterà alla scoperta, occorre essere aperti alla ricerca e a riconoscere il valore delle esperienze che non corrispondono alle originarie aspettative. <em>Aprire le porte dell’attenzione</em>; Nella filosofia del TL non ci sono porte; i varchi e le aperture possono essere immaginate aprendo le porte dell’attenzione. Ma cosa significa aprire le porte dell’attenzione?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I SAPERI</p>
<p>Immaginiamo che durante questo nostro viaggio nel TL ogni giorno si debba sperimentare un “sapere”.</p>
<p><em>Saper ascoltare: </em>per essere bravi “ascoltatori” bisogna saper ascoltare i rumori dove gli altri sentono silenzio.</p>
<p><em>Saper intuire:</em> dal latino <em>intuitus</em>, cioè andare dentro, andare al cuore delle cose, non fermarsi in superficie, alla formalità. Andare nel profondo per un sapere significativo.</p>
<p><em>Sapere di non sapere:</em> sapere significa conoscenza, capacità critica, progettuale e operativa, ma è anche avere la consapevolezza della parzialità. Saper guardare e utilizzare il passato e il presente in un percorso infinito tra la consapevolezza della grandezza della conoscenza e la limitatezza di ogni persona.</p>
<p><em>Saper fare</em>: è la capacità di utilizzare tecnica e tecnologia senza essere “usati” da esse, vuol dire maestria, abilità, innovazione. Un insieme risultante da cultura, ricerca, errore, esperienza, intraprendenza, pratica e concreta predisposizione alle soluzioni. Non “esaltiamo” la tecnica e le tecnicità. “ I computer sono delle macchine stupide, perché ci sanno dare solo risposte”. Questo pensiero di Picasso ci permette di riflettere che solo noi umani siamo in grado di fare domande, e dobbiamo fare domande precise alle tecnologie.</p>
<p><em>Saper essere:</em> Essere responsabili verso se stessi prima di esserlo verso i propri referenti più diretti e verso la collettività. Assumersi la cittadinanza della responsabilità etica, sociale e culturale.</p>
<p><em>Saper ben-essere:</em> La consapevolezza del diritto alla felicità, delle buone relazioni, dello stare insieme. Star bene con se stessi e con gli altri per saper cogliere momenti di benessere anche tra turbolenze, situazioni critiche, ostiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LA GESTIONE DEL CAMBIAMENTO</p>
<p><img style="float: left; margin: 10px;" src="http://sviluppo.indire.it/globalcms/upload/scuola-digitale/virtual_setting5.jpg" alt="" width="340" height="257" />Nel percorso del TL un elemento costante è il <em>“cambiamento”</em> . Tutto ciò che ci circonda cambia continuamente, ma spesso il nuovo spaventa e gli si oppone resistenza….e allora? Proviamo a chiederci come potremmo porci rispetto al cambiamento, come affrontarlo al meglio, come liberarsi dagli ostacoli dei condizionamenti culturali, come sviluppare le abilità relazionali. Gestire un cambiamento prevede una scoperta di se stessi. Significa assumersi dei rischi, uscire dai ruoli e comportamenti formali ricoperti e anche da quelli percepiti e attribuiti dalla comunità sociale di riferimento. Non temere il momento di incertezza e di spaesamento che ne consegue, essere creativi per tentare nuove esperienze di tempi, di spazi, di relazioni. Spesso può bastare cambiare il punto di vista, guardare con focali diverse… il nuovo che arriva. Sicuramente ci sono tante altre condizioni per poter gestire il cambiamento, in questo mini diario di viaggio di “appunti” mi limito a questi.</p>
<p><em>Il tempo: </em>è una risorsa<em> </em>che fa la differenza per la qualità della vita. La perdita di tempo più dannosa è sprecare i nostri pensieri, la nostra attenzione e le nostre emozioni sulle cose che non possiamo cambiare. Esistono situazioni controllabili, influenzabili; altre né controllabili , né influenzabili;</p>
<p>l’importante è controllare il <em>“significato</em>”. La gestione del tempo è un tesoro, è disponibilità, è un dare ma è anche un avere.</p>
<p>….. e come il capitano della nave….. “L’importanza del viaggio non sta nel sapere dove siamo, ma verso quale direzione stiamo andando, senza perdere nulla di ciò che troviamo durante il percorso” (Romano Battaglia).</p>
<p><img src="http://sviluppo.indire.it/globalcms/upload/scuola-digitale/virtual_setting6.jpg" alt="" width="293" height="248" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://nuke.multimediadidattica.it/Risorseperladidattica/Frasistoriche/tabid/499/Default.aspx">http://nuke.multimediadidattica.it/Risorseperladidattica/Frasistoriche/tabid/499/Default.aspx</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Riconoscimento europeo per la cl@sse2.0 di Asti</title>
		<link>http://www.scuola-digitale.it/prog_ansas/classi2-0/riconoscimento-europeo-per-la-clsse2-0-di-asti/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 13:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Cagni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cl@ssi 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[medea]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>

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		<description><![CDATA[Ebbene sì. Cominciano a vedersi i risultati dell&#8217;azione classi 2.0 in Piemonte dopo i primi due anni di sperimentazione. La classe 2.0 dell&#8217;IC Brofferio di Asti con l&#8217;ins. Cinzia Chelo è risultata fra i 9 finalisti del Medea awards 2011. La classe ha presentato due lavori, col primo &#8220;Imprinting&#8221; è stata selezionata fra i 9 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sviluppo.indire.it/scuola-digitale-2011/?attachment_id=430" rel="attachment wp-att-430"><img class="alignnone size-full wp-image-430" title="medea" src="http://sviluppo.indire.it/scuola-digitale-2011/wp-content/uploads/2011/11/medea.jpg" alt="" width="220" height="146" /></a></p>
<p>Ebbene sì. Cominciano a vedersi i risultati dell&#8217;azione <a href="http://www.irrepiemonte.it/classi20.htm" target="_blank">classi 2.0 in Piemonte</a> dopo i primi due anni di sperimentazione.</p>
<p>La <a href="http://www.irrepiemonte.it/classi20/classi20asti.htm" target="_blank">classe 2.0 dell&#8217;IC Brofferio di Asti</a> con l&#8217;ins. Cinzia Chelo è risultata fra i 9 finalisti del <a title="blocked::http://www.medea-awards.com/home" href="http://www.medea-awards.com/home" target="_blank">Medea awards 2011</a>.</p>
<p>La classe ha presentato due lavori, col primo <a href="http://www.medea-awards.com/showcase/imprinting" target="_blank">&#8220;Imprinting&#8221;</a> è stata selezionata fra i 9 finalisti possibili vincitori del &#8220;MEDEA Awards 2011&#8243;, con il secondo <a href="http://podcast.brofferio.net/groups/podcasts/weblog/d723b/" target="_blank">&#8220;PodcASTIng&#8221;</a> ha ricevuto una delle 13 menzioni speciali.</p>
<p>Un brillante risultato che potete vedere <a title="blocked::http://www.medea-awards.com/files/publications/MEDEA-Awards-2011_press-release_20111028.pdf" href="http://www.medea-awards.com/files/publications/MEDEA-Awards-2011_press-release_20111028.pdf" target="_blank">qui</a><strong>.</strong></p>
<p>A completare il successo piemontese c&#8217;è, fra i 9 finalisti, anche un<a href="http://www.medea-awards.com/showcase/armi-di-distruzione-di-massa" target="_blank"> lavoro</a> presentato dall&#8217;ITIS Avogadro di Torino.</p>
<p>Questi ed altri lavori prodotti dalla classe 2.0 di Asti si possono vedere <a href="http://podcast.brofferio.net/groups/podcasts/weblog/79fc0/" target="_blank">qui.</a></p>
<p>La classe 2.0 di Asti  sarà rappresentata a Bruxelles dalla prof.ssa Chelo alla cerimonia di premiazione che si terrà il 24 novembre durante la <a href="http://www.media-and-learning.eu/" target="_blank">Media &amp; Learning Conference</a> 2011.</p>
]]></content:encoded>
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