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Il progetto

Perchè edMondo?

Anni di sperimentazione nei più diffusi ambienti virtuali 3D online – come Second Life – ci hanno rivelato il loro enorme potenziale didattico, ma hanno anche messo in evidenza alcuni elementi di criticità che finiscono per scoraggiarne l’adozione da parte di docenti e istituzioni scolastiche.

In particolare, questi aspetti afferiscono a:

  • SICUREZZA
    I mondi virtuali sono spesso intesi come “luoghi per adulti”, e diversi vietano l’accesso a minori. Quelli che lo consentono, espongono comunque i minori al rischio di contenuti inappropriati e potenziali “cattivi incontri”.

  • IDENTITA’
    Generalmente, i mondi virtuali invitano – talvolta costringono – gli utenti a “nascondere” la loro vera identità,  chiedendo di adottare un nuovo nome e/o di abbracciare la filosofia della “seconda vita”. Questo è molto distante da quanto accade negli ambienti eLearning web-based, nei quali le identità degli studenti sono – e devono essere – riconoscibili.

  • SCOPI COMMERCIALI
    La maggior parte dei mondi virtuali incoraggia a – e spesso richiede di – spendere soldi al loro interno. Questo è un problema reale per docenti e istituzioni educative, che raramente possono permettersi i costi di acquisto e mantenimento dello spazio virtuale necessario per allestire un’attività didattica. Oltretutto, gli studenti – in particolare adolescenti – potrebbero essere tentati di spendere in beni e servizi virtuali estranei all’esperienza didattica.

  • OPZIONI DI GESTIONE DEGLI STUDENTI
    Diversamente dai più diffusi Learning Management System basati su web, i mondi virtuali non permettono ai docenti o alle scuole di iscrivere direttamente i propri studenti e di gestirne i permessi.

Queste sono le ragioni che hanno spinto INDIRE a progettare e sviluppare un mondo virtuale “a misura di scuola”, che tenesse in considerazione e superasse le suddette criticità.

Avviato nel 2009 come progetto pilota, “edMondo” è oggi arrivato ad un sufficiente grado di stabilità, ed è pronto per essere adottato da docenti e studenti.

Basato su tecnologie open source e progettto su misura per la scuola, edMondo si propone di superare gli svantaggi che tipicamente affliggono le principali piattaforme virtuali 3D online quando si tratta di impiegarle in didattica:

  1. l’accesso a edMondo è riservato esclusivamente a docenti ed ai loro studenti: i docenti possono richiedere un account e – dopo una verifica da parte di INDIRE –  possono iscrivere e gestire i propri studenti, garantendo sulla loro identità;
  2. le persone in edMondo appaiono con il loro vero nome; no “vite”/identità alternative (eccetto per speciali attività di role play che prevedono la presenza di personaggi di fantasia);
  3. lo spazio virtuale in edMondo è gratuito: nessun costo per docenti e scuole (e nessuna opportunità per gli studenti di spendere soldi al suo interno).

edMondo ha beneficiato dei costanti aggiornamenti della piattaforma tecnologica OpenSimulator – su cui è basato – e di un’appassionata comunità di insegnanti e studenti sperimentatori che hanno portato alla definizione di regole e pratiche per meglio venire incontro alle esigenze delle istituzioni scolastiche. Ad oggi, edMondo è già stato adottato per progettare e realizzare simulazioni fisiche e giochi matematici, ricostruire o “ripensare” ambienti reali (come il centro storico di Molfetta o il tipico paesaggio del Monte Amiata in Toscana), interagire con strutture molecolari virtuali, ed altro ancora. Una menzione particolare  va a quelle pratiche che hanno coinvolto docenti e studenti di scuole differenti, che hanno condiviso attività in uno stesso spazio digitale condiviso.

Nella sua fase beta, edMondo è già stato adottato in alcune iniziative di primo piano, come il progetto europeo “iTEC”.

edMondo è adesso uscito dalla sua fase beta, ed è pronto per essere adottato da docenti e studenti della scuola italiana.