“Officina Cl@ssi 2.0″: rete e apprendimento collaborativo
Con il progetto “Officina Cl@ssi 2.0” il Consiglio di Classe intendeva utilizzare le tecnologie nella sperimentazione di nuove metodologie di insegnamento/apprendimento anche con la trasformazione dell’ambiente di apprendimento. Per raggiungere l’obiettivo sono stati coinvolti il Comune di Stradella e i genitori, entrambi si sono adoperati per reperire i fondi per le spese non coperte dal finanziamento.
Il filmato illustra due sperimentazioni di metodologie didattiche.
- La prima: Apprendimento collaborativo – metodo Jigsaw – con verifica degli apprendimenti e compilazione da parte degli alunni di una scheda di riflessione critica sul lavoro di gruppo.
- La seconda: Precision Teaching che ha come finalità il raggiungimento dell’automatismo nelle prestazioni di base. I ragazzi vengono stimolati a dare il maggior numero di risposte possibili in una certa unità di tempo. Alla fine della singola sessione di lavoro, di 2 o 3 minuti, ogni ragazzo corregge la propria scheda e registra il numero delle risposte date e delle risposte corrette. Il confronto del risultato con la precedente prestazione, indica il progresso personale. Il metodo è stato utilizzato fin dalla prima media con largo impiego di fotocopie; ora i ragazzi scaricano la scheda dal server e la svolgono al PC. Il PC ha dilatato i tempi di esecuzione, docente e studenti hanno trovato soluzioni per velocizzare le operazioni: uso di foglio di calcolo, della calcolatrice e modifica delle schede in esercizi a scelta multipla.
Altri aspetti caratterizzano la classe:
- la presenza della rete didattica iTalc, che permette di visualizzare e di intervenire contemporaneamente su tutti gli schermi dei ragazzi;
- la dilatazione del tempo scuola con la spedizione dei compiti al docente per e-mail e la possibilità di chiederne l’aiuto;
- l’uso della classe virtuale, “Officina Cl@ssi 2.0”, per scaricare materiali o leggere appuntamenti ed eventi che riguardano la vita scolastica.
[Silvana Ricciardi - Scuola media Agostino De Pretis di Stradella (Pavia)]
| 15 novembre 2011 | 4 commenti | Tags:
Dall’e-book al poster multimediale
Il progetto classe 2.0, attivato nella scuola di Istruzione Superiore di primo grado “G. Cecilio Secondo” , si colloca in un contesto educativo in cui l’utilizzo consistente di tecnologie multimediali costituisce una scelta di fondo su cui si basano i processi di innovazione.
Le risorse e le opportunità del progetto classe 2.0 hanno consentito un percorso di ricerca-azione che ha ridisegnato strategie e metodologie di insegnamento- apprendimento tarate su un utilizzo preponderante della multimedialità on-line. Nello specifico, l’ambiente di apprendimento è stato ripensato e rimodulato per sfruttare al meglio le possibilità e le opportunità formative derivate da un uso consapevole e guidato del web e della multimedialità on-line.
Le fasi del progetto sono state documentate in un blog gestito dal Consiglio di Classe, che rappresenta un diario di bordo dell’esperienza. Nell’ultimo anno ogni alunno ha creato un blog personale dove documentare, non solo le attività scolastiche, ma anche dove poter condividere passioni, emozioni. Tra le diverse applicazioni on-line utilizzate, Glogster si è rivelata quella più adatta alle finalità formative, un ambiente di apprendimento “learning together”: l’ ampia gamma di strumenti digitali a disposizione favorisce una valorizzazione delle diverse attitudini e lo sviluppo di sinergie positive di integrazione. L’esperienza del libro digitale offre modalità di approccio collaborativo nel lavoro didattico quotidiano. L’esperienza di scrittura creativa individuale si intreccia con quella di gruppo e il libro digitale costituisce il “ luogo” di partecipazione, di produzione e di confronto.
[Rosella Totera e Paolo Ortolani - SMS Cecilio II]
| 15 novembre 2011 | 0 commenti
La grammatica e la flessibilità dell’ e-learning
Istituto Comprensivo n. 9 – Scuola secondaria di I grado Il Guercino
Essere parte del progetto cl@ssi 2.0 è stato per l’IC 9 di Bologna una tappa significativa di un processo didattico con le ICT iniziato fin dagli anni Novanta:
Progetto Marconi (http://marconi.scuole.bo.it/), 1a, 1b, ForTIC, Progetto School Suite. Voglio segnalare l’arrivo nel 2006 di una prima LIM nella nostra scuola (http://csa.scuole.bo.it/servizitecnici/lavagne/) e la partecipazione alle Rassegne Informatiche Scolastiche Scuola 2.0 fino a 8.0 (http://scuola8.scuole.bo.it/ ).
La scuola, importante polo di riferimento per le LIM e per la formazione dei docenti, ha da sempre considerato le attività tecnologico-informatiche e l’e-learning come strumenti indispensabili per creare ambienti di apprendimento integrati e in continuità tra i vari ordini di scuola.
Lavorare con i giovani nati nell’era digitale è stata ed è una sfida quotidiana per rispondere al meglio alle necessità degli studenti. Si sono dunque progettati metodi e strumenti di insegnamento all’interno di uno stretto rapporto tra scuola, casa e territorio nell’ottica della filosofia Scuol@ 2.0 (http://www.ic9bo.it/joomla).
La cl@sse 2.0 che vedete nel video è dotata di LIM, connessione wireless, stampante, 30 netbook per gli studenti, due tablet e 8 notebook per gli insegnanti: il progetto ha permesso un confronto tra i docenti dove le ICT fossero di supporto al lavoro di studenti e professori e non più elemento focalizzante. Sono stati pertanto redatti materiali digitali in formato open source per tutte le discipline in uno scambio continuo di informazioni ed esperienze, con l’uso di una rete interna alla scuola (Mediateca) e della piattaforma Moodle (http://www.ic9bo.it/moodle/), non solo come modelli di e-learning, ma come luogo di discussione e scambio (forum, messaggi, ecc.) e come contenitori attivi e in progress di materiali didattici nella prospettiva di dinamici libri sul web, co-costruiti da docenti e alunni.
| 15 novembre 2011 | 1 commento
ArdesiaTech all’ABCD di Genova
Una sperimentazione nella scuola primaria, alla ricerca di un ambiente di apprendimento dove le tecnologie più sofisticate aiutano i bambini a stare bene a scuola.
Cosa succede se in terza elementare la classe diventa iper tecnologica? Come cambiano i rapporti tra i bambini e tra i bambini e gli insegnanti? Con computer sui banchi dove va a finire la socialità, l’aiuto reciproco, che sono aspetti determinanti di una scuola ben fatta?
Per rispondere a queste domande si sono messi insieme, in un progetto promosso da INDIRE-ANSAS l’equipe del Prof. Paolo Ferri dell’Università di Milano Bicocca, Intel, SMART Technologies, Microsoft, la Fondazione ASPHI Onlus, e l’Istituto Comprensivo “Baccio da Montelupo” di Montelupo Fiorentino.
I primi risultati della ricerca verranno presentati in una conferenza stampa alla Fiera di Genova – ABCD 2011, Sala Rossa, dalle 12 alle 13,30 del 16 novembre.
Intervengono:
- Giovanni Biondi, Capo Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali – MIUR
- Antonio Giunta La Spada, Direttore Generale – INDIRE-ANSAS
- Paolo Ferri – Università di Milano Bicocca
- Massimo Faggioli – INDIRE-ANSAS
- Patrizia Melani, docente – IC Montelupo Fiorentino
- Carlo Parmigiani, Direttore Corporate Account e Government – Intel Italia
- Valeria Mordenti, responsabile Marketing – SMART Technologies
- Alessandro Paolucci, direttore del settore Education – Microsoft, Fondazione ASPHI Onlus
| 15 novembre 2011 | 0 commenti
Virtual setting: la filosofia del terzo luogo
PREMESSA
La letteratura scientifica e psicosociale in questi ultimi tempi si sta occupando sempre più della figura del coach, coaching, mentore e altre figure simili.
Praticamente, la figura del formatore – tutor – coach si sta sviluppando su ambiti e per profili sempre più ampi, mantenendo all’interno anche quelle caratteristiche tipiche dell’approccio centrato sulla persona. 
Riferimenti teorici di questi cambiamenti si possono già trovare in autori come Lewin, Rogers, Maslow. Ambiti di ricerca, tuttora in progress, spaziano dalla sociologia della comunicazione di massa, alla mediologia, dagli studi di McLuhan a quelli di Watzlawick.
Le teorie e le scuole di pensiero sono tante, e tanti i “luoghi” di studio e di analisi, bisognerebbe avere un mix di tutto, per poter interagire tra le varie teorie senza però diventare degli “stanziali”, bisognerebbe viaggiare tra le sfere dell’interazione e quelle dell’integrazione, dove per interazione intendiamo il mondo delle relazioni e per integrazione ciò che costituisce il nuovo da integrare. La stessa vita dell’uomo è incentrata tra la certezza del sapere e l’incertezza del cambiamento. Ognuno di noi vive spesso in due mondi nei quali c’è un popolo che ti ama e uno che ti odia….!
Pensiamo per un attimo alla filosofia della conoscenza e delle scoperte tra gli apocalittici e gli integrati, tra le connessioni di logica e la non logica, tra la destrutturazione e la strutturazione. La filosofia del terzo luogo ( d’ora in avanti TL ) vuole essere una sorta di spazio aperto, senza una connotazione definita e confinabile, un luogo che sia capace di creare un gran caos e una grande confusione: sono convinto che la certezza viene proprio dalla confusione e non dalla chiarezza. Mettere ordine dopo un disordine totale permette di “ristrutturare”, di “rivedere”, di “riposizionare” e gli stessi spazi possono assumere forme diverse o altre connotazioni.
La riflessione che cercherò di tracciare, tra spunti e appunti, come in un diario di viaggio, è il rapporto tra le sfere del tutor-coach e la rete, tra l’innovazione tecnologica e i ruoli della formazione e ciò che bisognerebbe mettere nel “kit da viaggio”. Verso dove punteremo il timone? Direzione TL … ovviamente! A partire dalla zona delle creatività e del cambiamento.
| 14 novembre 2011 | 0 commenti
Riconoscimento europeo per la cl@sse2.0 di Asti
Ebbene sì. Cominciano a vedersi i risultati dell’azione classi 2.0 in Piemonte dopo i primi due anni di sperimentazione.
La classe 2.0 dell’IC Brofferio di Asti con l’ins. Cinzia Chelo è risultata fra i 9 finalisti del Medea awards 2011.
La classe ha presentato due lavori, col primo “Imprinting” è stata selezionata fra i 9 finalisti possibili vincitori del “MEDEA Awards 2011″, con il secondo “PodcASTIng” ha ricevuto una delle 13 menzioni speciali.
Un brillante risultato che potete vedere qui.
A completare il successo piemontese c’è, fra i 9 finalisti, anche un lavoro presentato dall’ITIS Avogadro di Torino.
Questi ed altri lavori prodotti dalla classe 2.0 di Asti si possono vedere qui.
La classe 2.0 di Asti sarà rappresentata a Bruxelles dalla prof.ssa Chelo alla cerimonia di premiazione che si terrà il 24 novembre durante la Media & Learning Conference 2011.
| 1 novembre 2011 | 0 commenti | Tags:
Mediaexpo e LIM
Il 3-4 novembre 2011 i tutor LIM-ANSAS della Lombardia sono stati invitati a Mediaexpo, un’importante momento di confronto nel campo della didattica delle tecnologie, un evento ormai “di tradizione” nel territorio del Cremasco, per presentare il proprio repository regionale e in particolare per spiegare quali siano state le modalità di documentazione realizzate per fornire ai docenti indicazioni didattiche concrete su come costruire una unità di lavoro attraverso l’utilizzo della LIM in classe.
Sarà sicuramnte una bella occasione per valorizzare il lavoro svolto dai tutor ed offrire alle scuole ed ai docenti che intendono farlo, la possibilità di partecipare in modo attivo alla costruzione di una community regionale su queste tematiche. Vi terremo informati su ulteriori sviluppi.
| 30 ottobre 2011 | 0 commenti | Tags:
Al via il Progetto “Dalla scuola laboratorio verso la wiki school”
Con l’apertura del nuovo anno scolastico ha preso il via il Progetto di sperimentazione “Dalla scuola laboratorio verso la wiki school” delle Scuole secondarie di 1° grado “Rinascita Livi” di Milano, “Scuola Città Pestalozzi” di Firenze e “Don Milani” di Genova.
Prosecuzione e sviluppo del precedente Progetto “Scuola Laboratorio”, autorizzato ai sensi dell’art. 11 del DPR 275/99 per il quinquennio 2006-11, il nuovo Progetto ne accentua e sviluppa l’idea di innovazione dal basso, resa possibile anche grazie alle nuove opportunità offerte dalle tecnologie del web 2.0.
La metafora delle “wiki schools” rimanda “alla scelta strategica di una costruzione endogena (dentro le scuole), connettiva (tra le scuole), prossimale (vicina all’esperienza professionale dei docenti) dell’innovazione” e disegna un profilo di scuola in grado di rendere gli studenti e i docenti protagonisti più attivi dei processi di apprendimento, scolastico per gli uni e professionale per gli altri.
Questi i diversi piani caratterizzanti il Progetto:
| 19 settembre 2011 | 0 commenti | Tags:
“C’era una volta la LIM…”
Sulla base anche delle numerose richieste ricevute da dirigenti e docenti che hanno partecipato al Piano Nazionale Formazione LIM in Lombardia, mercoledì 7 settembre 2011, presso l’ITT “A. Gentileschi” di Milano, Via Natta 11 è prevista una giornata di studio organizzata dal Preside Miele, impegnato sul territorio in progetti riguardanti la didattica attraverso le tecnologie e punto ordinante anche per l’anno 2011-2012, dal titolo “C’era una volta la LIM…“.
L’evento avverrà in collaborazione con il CSTD di Mantova, l’USR Lombardia e l’ANSAS ex IRRE Lombardia e propone una giornata di studio sui processi più efficaci attivati nel territorio regionale, sui risultati ottenuti e sulle nuove prospettive di sviluppo e lavoro.
La giornata di studio si terrà dalle ore 9,30 alle ore 17.00.
Durante la mattinata interverranno esperti che faranno il punto della situazione a livello nazionale e regionale, anche sul piano della formazione, e proporranno nuovi progetti e piste di lavoro anche a livello territoriale.
Nel corso del pomeriggio, invece, si consentirà ai partecipanti di visitare liberamente stand organizzati dalle principali aziende del settore, in modo da poter conoscere le più recenti soluzioni tecnologiche messe a disposizione del mondo della scuola.
Le iscrizioni si possono effettuare esclusivamente on line a questo indirizzo.
Per la mattina è previsto un numero massimo di 400 partecipanti, mentre per il pomeriggio la visita agli spazi espositivi sarà libera.
Sul sito www.irrelombardia.it si trova la lettera di invito e il programma
Per ulteriori informazioni si può scrivere a questo indirizzo.
| 1 settembre 2011 | 0 commenti | Tags:
Verso la scuola digitale
Da diversi anni il MIUR ha sostenuto progetti che hanno consentito l’introduzione delle tecnologie in classe. Senza dubbio quello che ha avuto un impatto forte in termini numerici è il Piano nazionale di diffusione delle LIM.
Naturalmente non mancano progetti che nascono con una logica bottom–up in cui le tecnologie sono espressione di una progettualità della classe (Classi 2.0). Nel complesso questi progetti rappresentano lo stato di maturità in materia di scelte tecnologiche delle scuole, quello che l’Europa chiama l’e-maturity (http://insight.eun.org/ww/en/pub/insight/misc/specialreports/impact_study.htm).
Nel corso di questi anni, gli insegnanti si sono confrontati con temi come l’organizzazione dello spazio, la flessibilità del tempo-scuola e la personalizzazione dei percorsi. Temi ovviamente non nuovi all’attività didattica di un insegnante ma la “ingombrante presenza” delle tecnologie ha incoraggiato molti a modificare lo spazio classe anche semplicemente attraverso una diversa disposizione dei banchi. Questo ha fatto ripartire gli insegnanti che hanno ripensato l’impostazione metodologica della lezione sin dal curricolo e dai contenuti didattici che hanno cominciato ad assumere una forma sempre più digitale, condivisibile e disponibile per gli studenti e le famiglie su piattaforme (ad es. moodle) accessibili dal sito della scuola. leggi tutto
| 8 agosto 2011 | 0 commenti | Tags:

